Gioielli con diamanti colorati: Raspagni punta su Marcianise

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  • 15 giugno 2014
N-36

Giallo, bruno, rosa, cipria, verde chiaro e nero. Sono questi i colori della linea di diamanti che la Armando Raspagni & figli lancerà nel corso della rassegna “Tarì in mostra” in programma dal 9 al 12 maggio. L’azienda piemontese è presente da 5 anni al Consorzio orafo di Marcianise. “Abbiamo scelto di lanciare la nuova serie, chiamata ‘Pietre fantasy’, proprio al Tarì perchè è sicuramente per il nostro settore il luogo più importante dopo Vicenza- spiega Carlo Raspagni, titolare dell’azienda di Valenza Po, in provincia di Alessandria – da Roma in giù è l’opportunità migliore per lanciare il nostro nuovo prodotto che è composto da dieci articoli ed è rivolto ad un target medio-alto”.
Parte da Marcianise il lancio sul mercato di “Pietre fantasy”, la nuova collezione di diamanti lnciata da Armando Raspagni & Figli, storica azienda piemontese di gioielleria presente da cinque anni, con un proprio show room, al Consorzio orafo casertano. L’occasione per promuovere l’innovativa linea di pietre preziose è la rassegna “Tarì in Mostra”, in programma dal 9 al 12 maggio. “Abbiamo scelto il Tarì perchè il bilancio della nostra presenza nel centro è fino ad ora molto positivo – spiega il titolare Carlo Raspagni – inoltre la manifestazione che sta per iniziare è senza dubbio l’appuntamento più importante per il settore orafo nel Centro-Sud dell’Italia, un momento unico nel suo genere”. La nuova linea della Raspagni è composta da dieci pezzi, dagli anelli alle collane fino agli orecchini”Abbiamo deciso di realizzare artigianalmente, per la prima volta, diamanti di colore diverso dal classico bianco – prosegue il titolare – attraverso un lavoro piuttosto complicato di esposizione alla luce del sole delle pietre naturali, siamo riusciti ad ottenere diamanti gialli, bruni, rosa, cipria, verde chiaro e nero”. “Il nostro target è sicuramente medio-alto e i prodotti hanno un prezzo che parte dai 3mila euro – afferma Carlo Raspagni – del resto il costo della manifattura è molto alto e il 90 per cento dei nostri gioielli è realizzato a mano”. La nuova linea di diamanti della Raspagni punta essenzialmente al mercato meridionale.
“Abbiamo sempre puntato ad una graduale espansione che salvaguardasse la nostra realtà familiare – afferma il titolare – ora che siamo giunti alla quinta generazione il nostro obiettivo è affermarci soprattutto da Roma in giù”. E i diamanti stanno segnando il nuovo corso dell’azienda, anche se la concorrenza dei paesi emergenti come la Cina comincia a farsi sentire. Per questo nel prossimo futuro sono in programma ulteriori investimenti sia sulle nuove linee che sia sulla produzione classica come la fedina, l’anello contorno e il bracciale a tennis.